l tavolo da gioco: la scacchiera

Le regole degli scacchi non possono prescindere dal tavoliere sulle quali esse si applicano, ovvero la scacchiera.

Essa è formata da otto righe e otto colonne di quadrati dette case, che sono suddivise equamente tra due colori (generalmente nere e bianche) e disposte in modo che le due tonalità sia alternate. sistemati in modo tale che i colori siano perfettamente alternati. Il numero totale delle case è dunque 64.

Le file di case hanno denominazioni diverse:

  1. Le otto file verticali si chiamano colonne e vengono indicate con le lettere che vanno dalla “A” alla “H”;
  2. Le file orizzontali sono dette traverse e sono contrassegnate con i numeri da 1 a 8 a partire dalla posizione del giocatore bianco;
  3. Quelle dello stesso colore, coincidenti agli angoli, sono invece diagonali.

Le dimensioni di una scacchiera possono essere variabili, ma quelle regolamentari utilizzate nei tornei hanno le caselle con lato compreso tra 5 cm e 6,5 cm.

Nel corso dei secoli si è sviluppata una fiorente arte raffigurativa nel settore delle scacchiere. Ne sono straordinari esempi:

  1. Le scacchiere a mosaico della Basilica di San Savino a Piacenza, datate XI secolo;
  2. I mosaici del XII secolo presenti nella Cattedrale di Otranto;
  3. La scacchiera dipinta sul soffitto della Cappella Palatina a Palermo risalente al 1143.

Perché la storia degli scacchi non è solo gioco e regole, ma anche arte, socialità e cultura.

Regole preliminari del gioco degli scacchi

Una volta familiarizzato con il terreno di gioco, vediamo subito due regole degli scacchi preliminari:

  1. La posizione corretta della scacchiera è quella che permette di posizionare, ad entrambi i giocatori, l’ultima casa a destra della prima traversa di colore bianco;
  2. Prima della partita, i pezzi (cioè le “pedine”) di entrambi i giocatori vengono sistemati sulle prime due traverse della scacchiera, che per il bianco equivalgono alle traverse 1 e 2, mentre per il nero corrispondono alla 8 e alla 7). Questa è l’unica disposizione scacchi corretta, rispondendo anche ad esigenze di natura algebrica.

Chiarito questo, è il momento di andare a conoscere meglio i veri protagonisti del gioco, come posizionarli e quali prerogative hanno all’interno del regolamento.

Pezzi del gioco e posizione scacchi

Prima di poter comprendere nei dettagli il regolamento scacchi, che abbiamo già iniziato a conoscere nel paragrafo precedente, occorre conoscere anche quali sono le pedine che compongono la scacchiera bianca e nera (di norma, ma disponibile anche in diverse tonalità).

A differenza della damiera (il tavoliere della dama), nella scacchiera i pezzi non sono tutti uguali e simili a delle monete, ma da pedine dalle forme maggiormente personalizzate e dalle caratteristiche di gioco diverse.

Ogni giocatore dispone di un insieme di 16 pezzi. Le 32 pedine totali, infatti, sono generalmente suddivise tra bianche e nere.

Secondo le regole degli scacchi, per quanto riguarda i bianchi, nella traversa 1 della tavoliera di gioco, da sinistra verso destra, troviamo:

  1. Torre (1)
  2. Cavallo (1)
  3. Alfiere (1)
  4. Donna
  5. Re
  6. Alfiere (2)
  7. Cavallo (2)
  8. Torre (2)

La traversa 2, invece, contiene otto pedoni.

Ne consegue che, dall’altra parte, deve corrispondere una disposizione a specchio degli avversari. I pezzi neri vanno quindi disposti in modo simmetrico a quelli bianchi sulle righe 8 e 7.

Scacchi: mosse e caratteristiche del Re

Vogliamo metterti a disposizione una guida completa, comprensiva di: regole scacchi, pedine e scacchiera. Ma anche un approfondimento delle mosse consentite. Ecco perché adesso cercheremo di comprendere quali sono i movimenti scacchi possibili per ogni tipo di pedina.

Iniziamo dal pezzo più importante: il Re. Una pedina talmente decisiva che perderla significa automaticamente perdere la partita. Esso può muoversi in una delle case adiacenti rispetto a quella occupata, anche in diagonale, a patto che questa non sia già controllata da un qualsiasi altro pezzo avversario. Ma il Re ha anche la possibilità di sfoderare una mossa degli scacchi speciale, detta arrocco, alla quale può ricorrere un’unica volta in tutta la partita e al verificarsi di determinate condizioni, grazie alla quale un giocatore può muovere due pezzi (il Re e una delle Torri) in un colpo solo. Essa consiste nel muovere il re di due case a destra o a sinistra in direzione di una delle due torri e subito dopo muovere anche la torre verso la quale il re si è mosso nella casa compresa tra quelle di partenza e di arrivo del re. Può trattarsi di un arrocco lungo, oppure corto (quanto fra il Re e la Torre al momento di fare la manovra ci sono due case libere).

 

La mossa speciale del Re: l’arrocco

Le condizioni che devono verificarsi affinché un giocatore possa ricorrere all’arrocco scacchi, sono le seguenti:

  1. Il giocatore non ha ancora mosso il re e nemmeno la torre coinvolta nell’arrocco;
  2. Tra il re e la torre utilizzata non devono essere presenti pezzi amici o avversari;
  3. Il re non deve essere sotto scacco né prima né dopo né “durante” l’arrocco.

In sintesi, ecco uno schema riepilogativo degli arrocchi possibili. Partiamo dai bianchi:

  1. In caso di arrocco lungo scacchi, se le posizioni di partenza sono Re in e1 e Torre in a1, quelle successive alla mossa speciale sono Re in c1 e Torre in d1;
  2. Nell’arrocco corto, se le posizioni di partenza sono Re in e1 e Torre in h1, quelle seguenti sono Re in g1 e Torre in f1.

Nel caso dei neri, invece:

  1. In caso di arrocco lungo scacchi, se le posizioni di partenza sono Re in e8 e Torre in a8, quelle successive alla mossa speciale sono Re in c8 e Torre in d8;
  2. Nell’arrocco corto, se le posizioni di partenza sono Re in e8 e Torre in h8, quelle seguenti sono Re in g8 e Torre in f8.

Le altre pedine degli scacchi

Le regole degli scacchi sui movimenti delle altre pedine stabiliscono che:

  1. La Donna si sposta come il Re, ma può farlo di quante case il giocatore desidera;
  2. La Torre si muove come la Donna, fatta eccezione per i movimenti in diagonale;
  3. L’Alfiere si sposta per vie diagonali in linea retta di quante case si vuole;
  4. Il Cavallo si muove spostandosi di una casa come la Torre e poi di una casa come l’Alfiere, senza tornare indietro e disegnando una “L”, cioè senza tornare indietro. Ha l’indubbio pregio di poter saltare qualunque altro pezzo. Il Pedone può muoversi solamente in avanti, mai indietro.

Come vincere una partita di scacchi

Comprese le regole degli scacchi, concludiamo questa guida definendo l’obiettivo finali del gioco. Esso consiste nell’attaccare il Re avversario senza che esso abbia la possibilità di sottrarsi alla cattura. In questo caso si parla di scacco matto e dunque di vincita della partita. Mentre nei casi di stallo, in cui nessuno dei due contendenti può dare scacco matto all’altro, o se il giocatore che ha il tratto non può muovere alcun pezzo (senza che il suo re non sia sotto scacco), la partita finisce con una patta. Ovvero in parità.